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Cancellazione gratuita: una necessitá in questo 2021

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La pandemia ha causato il moltiplicarsi di politiche di cancellazione gratuite, e questa tendenza è destinata e rimanere in atto per un pó. Nonostante l’ottimismo sul fatto che i viaggi e il turismo potrebbero riprendere ora che la vaccinazione è cominciata in molti paesi, gli ultimi dati mostrano un aumento significativo della percentuale di inventario offerto senza penalità in comparazione alla situazione pre-pandemia.

A dicembre 2019, una ricerca ha esaminato l’inventario delle camere di oltre 200.000 hotel in tutto il mondo ed ha riscontrato che la maggior parte, il 62%, aveva una clausola non rimborsabile. A giugno 2020 il 58% delle camere era offerto su base rimborsabile e solo il 42% era non rimborsabile.

Più o meno nello stesso periodo, Google ha migliorato la sua soluzione di metasearch aggiungendo un nuovo filtro di “cancellazione gratuita” sia a Hotel Ads che a Google Travel, al fine di mostrare solo le tariffe che possono essere cancellate senza alcuna penalità (gratuitamente). Sempre più spesso durante l’estate, molti altri hotel e case vacanze hanno iniziato a offrire la cancellazione gratuita per dare ai viaggiatori più sicurezza nella pianificazione dei viaggi.

Ad oggi l’inventario offerto con cancellazione gratuita rappresenta il 68% del totale.

Di riflesso anche sulle OTA troviamo questa situazione: le camere con politiche di cancellazione gratuite hanno maggiore visibilità rispetto a quelle non rimborsabili, che si trovano molto piú giú nei risultati di ricerca.

Ha senso, ovviamente. Da maggio 2020 la flessibilità di cancellare senza penali è la chiave per i viaggiatori che desiderano prenotare un soggiorno. In tutto il mondo, le chiusure delle frontiere e i blocchi a livello nazionale sono stati imposti dai governi in modo inaspettato, frequente e quindi il rischio di perdere denaro a causa di cancellazioni o cambiamenti improvvisi incide molto nelle menti dei viaggiatori.

Difficilmente questa situazione cambierá nei prossimi mesi. Le tariffe con cancellazione gratuita continueranno ed essere le piú prenotate,e la flessibilitá ha in questo momento quasi piú importanza del prezzo stesso, diventando un vero e proprio elemento di marketing, forse il piú importante, su cui fare leva.

Nella situazione attuale le strutture ricettive devono focalizzarsi comunicando ai propri potenziali clienti sicurezza (elevati standard di misure anticontagio, sanificazione e pulizia) e flessibilitá (vista l’incertezza legata alla certezza di poter realizzare il viaggio). Sono questi i due punti su cui spingere per incoraggiare i viaggiatori a prenotare. Prima di questa situazione, era interessante fare un pó di studio sulle motivazioni che spingevano i clienti a cancellare, cercare di tracciare un loro identikit, per poter costruture una strategia di marketing anche attorno a questo “segmento”. Oggi questo studio ha un po meno rilevanza, dato che la maggior parte delle cancellazioni avvengono per restrizioni allo spostamento imposto dai governi. Tenere traccia comunque dei clienti che cancellano è sempre buona prassi, per poter tornare ad affrire loro in futuro il nostro prodotto.

In definitiva la strategia tariffaria deve essere ripensata e pianificata con cura, visto anche l’assenza di quella parte di prenotazioni non rimborsabili che garantivano degli introiti anticipati e certi.